Aneddoto rimato

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Che vi devo dire, a me la “rima” piace, la trovo simpatica e la userei, talvolta, anche per sdrammatizzare situazioni poco piacevoli. Allora permettetemi – non avendolo mai fatto prima – di raccontarvi questo aneddoto in rima:

Un giorno all’ufficio postale ho incontrato un tipo strano,
l’attesa era lunga e io tenevo un libro in mano,
lui si avvicina con passo felino:
“le piace Italo Calvino?”
“Beh, ho letto qualcosa in passato
ma questo l’ho appena acquistato”.
“Vedo vedo, il Barone Rampante,
me lo potrebbe dare un istante?”
Glielo consegno con un certo impaccio,
non è che questo scappa col mio libro sotto il braccio?
“Sa, io leggo un po’ di tutto
ma questo libro mi ha distrutto,
non sono andato oltre pagina 173,
spero lei riesca a leggere più di me”.
Caro signore, volevo scusarmi per i cattivi pensieri,
me ne sono resa conto proprio ieri,
non sono stata più brava di lei,
pensi che mi sono fermata al capitolo 26.

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4 pensieri su “Aneddoto rimato

  1. Per i discorsi diretti puoi usare virgolette o trattino. Se usi trattino, usane due (apertura e chiusura) solo quando al discorso, seguono indicazioni su chi ha parlato o commenti tuoi. Altrimenti usa solo quello di apertura.
    Se utilizzi le virgolette invece, ricordati che i segni di punteggiatura vanno posti dopo le virgolette di chiusura ad eccezione del punto esclamativo, del punto di domanda e dei tre puntini di sospensione.

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