Nella borsa delle donne

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E’ vero, non possiamo negarlo; nella borsa noi donne mettiamo di tutto. Si, perché portarsi appresso un pezzetto di casa è rassicurante e ci fa stare meglio. E poi non si sa mai.
Ti tagli con un foglio di carta in ufficio? Ecco pronto il cerotto. Ti viene un attacco di rinite allergica? Niente paura, ci sono due pacchetti di fazzoletti di carta. Ti spezzi un’unghia e la bellezza delle mani ne risente? Pronto un kit con forbicina e limetta. C’è un pelo superfluo sul viso e sei terrorizzata che tutti lo notino? Nessun problema, c’è la mini pochette che oltre alla pinzetta contiene la matita per occhi, il mascara, il rossetto, lo specchietto, varie ed eventuali. Sei una persona che ad una certa ora deve mangiucchiare qualcosa perché sente un buco nello stomaco? Non ti preoccupare, ci sta la mini confezione di biscotti o crackers.
Poi naturalmente ci mettiamo le chiavi, ma tutte proprio tutte; l’astuccio con gli occhiali da sole; un block notes con la penna, che può sempre servire; delle caramelle balsamiche, se ti viene un colpo di tosse; un foulard di seta per i dolori cervicali che ogni tanto ti tormentano; un paio di pillole e una bustina di antinfiammatorio se ti viene quell’emicrania fastidiosa o quel dolore alla spalla insopportabile; la borsetta per la spesa ripiegabile; infine lui, il re incontrastato: il portafoglio. Enorme e imbottito come un sandwich; pochi euro ma riempito fino all’inverosimile: patente, carta d’identità, tessera sanitaria, bancomat, carta fedeltà di tre supermercati, dell’outlet, della libreria, della farmacia. Ah, dimenticavo i biglietti da visita, che se non li tieni lì poi li perdi.
Le stagioni naturalmente influiscono sul peso. In inverno ci mettiamo dentro i guanti, il berretto e la sciarpa. In estate invece il cappellino con frontino; vuoi mai che un fustacchione ci dia un passaggio sulla sua decappottabile?
E così quando le chiavi dell’auto finiscono in questa giungla di elementi si perdono e come per magia scompaiono. Hai un bel cercare, non si trovano più. Come d’altronde il cellulare, che suona suona ma non si fa prendere,il maledetto!
Gli uomini che conoscono bene queste situazioni non vedono l’ora di ripeterci che in borsa abbiamo un casino. Allora perché poi quando si va in ristorante, in pizzeria o a fare due passi ti chiedono: “mi puoi tenere il portafoglio e le chiavi?” Che faccia tosta!
Per concludere, le borse delle donne sono delle vere e proprie valigie, come quella di Mary Poppins tanto per intenderci e come i cappelli a cilindro dei prestigiatori, dai quali escono persino conigli.
Una situazione bizzarra mi è accaduta anni fa, quando in auto con un amico, alla solita battuta “ah voi donne avete sempre un sacco di cose in borsa”, ho estratto una tazzina con tanto di piattino, omaggio del supermercato.

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