Tienimi con te

Infreddolito e solo, davanti alla porta di casa sua, con la sola speranza che lei mi aprisse e, guardandomi, cominciasse a volermi bene.
Sì, voler bene a me, così piccolo, insignificante, inopportuno, inaspettato ma soprattutto così bisognoso di tutto.
E di notte è più difficile.
Ma non ho potuto altro che rimanere lì in silenzio, cercando di percepire quanto sarebbe durata l’attesa.
Da quella porta, in ciliegio chiaro con una lunetta in vetro bianco, arrivava un profumo di minestra, il riflesso di una luce calda e l’eco di una chiacchierata allegra.
Già, lei non era sola e magari non si sarebbe spaventata nel vedermi, forse gli altri l’avrebbero convinta ad ospitarmi per qualche tempo.
In fondo mi bastavano affetto e protezione, l’urgenza chiedeva solo una notte ma qualche giorno sarebbe stato meglio.
Davanti a quella porta, che mi separava da tutto quello di cui avevo bisogno, mi sono sentito più solo che mai e mi sono messo a piangere.
Udendo quei lamenti, lei è corsa ad aprire la porta e guardandomi negli occhi, che somigliavano così tanto ai suoi, ha avuto paura.
Perché è tanto difficile amare? Io quegli occhi li conoscevo, li avevo già visti nelle altre famiglie in cui ero stato .
Sono occhi che non ti ospiterebbero nemmeno per una notte, perché amare, anche se per poco, fa soffrire.
Più facile è rimanere indifferenti tenendo ben chiuse le porte, della propria casa, del proprio cuore.
E così ha sbattuto la porta, lasciandomi lì più disperato di prima.
Sono passati circa 10 secondi prima che ritornasse da me. Mi sono sembrati un’infinità.
In quell’infinità lei ha deciso di farmi entrare nella sua vita e lasciare che l’aiutassi a non avere paura.
Lo posso dire perché sono passate due settimane, quegli occhi li sto ancora guardando: mi osservano sereni e felici mentre ci stiamo rilassando in casa.
È tutto quello di cui avevo bisogno: il profumo della minestra sul fuoco, l’abbraccio della luce calda del caminetto e le sue carezze che mi scaldano il cuore mentre io… faccio le fusa.

Stefania Zanotto

gatto

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2 pensieri su “Tienimi con te

  1. Beh, grazie per questa bella storia. Io amo i mici. La mia si chiama Lira. Alcune considerazioni:
    – In fondo mi mancavano affetto e protezione, anche per una sola notte; poi chissà…
    – … tenendo ben chiuse le porte della propria casa, del proprio cuore.
    – Sono passati pochi secondi prima che ritornasse da me.
    – … mentre io… faccio le fusa.

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