ULTIMO RISOTTO / Ti lascio così – Filide

– Ti lascio, me ne vado – era iniziato così.
Andavi avanti e indietro per la camera passandoti nervosamente la mano tra i capelli.
Nemmeno mi guardavi; svuotando i cassetti ripiegavi le tue cose poggiandole vicino alla valigia aperta sul letto.
Come in una partita a dama, ora sarebbe toccato a me muovere, per dire o fare cosa: nel gioco
ambiguo e ben conosciuto delle relazioni amorose, avevo già capito d’ aver perso.
Tu mi eri distante, la mente presa da altri pensieri; quello di ieri sera l’ ultimo atto di una commedia non molto divertente: lui, tu, io…

Lui che ti fissava come un gatto guarda la sua preda, corteggiandoti sfacciatamente, cercando la minima occasione per toccarti, ostentando indifferenza nei miei confronti, quasi non fossi presente.
Tu ridacchiando nervosa, accavallavi le gambe fino a scoprire generosamente la tua pelle: così bianca; poi ammiccando ti chinavi per mostrargli il seno.
Io… mi sentivo scivolare lentamente e inesorabilmente in una buca scura e profonda, colpita da viscidi detriti di prostrazione e apatia.
Ogni cosa a suo tempo, dicevi.
Né troppo tardi né troppo presto…

Filide
Al corso di scrittura con Angelo Ferrarini

Annunci

6 pensieri su “ULTIMO RISOTTO / Ti lascio così – Filide

  1. Ciao Filide,
    probabilmente mi sarei trovato meglio al corso di scrittura che in quello di disegno, ma forse i miei soggetti si sarebbero rivelati troppo radicali …
    Buon Natale
    Fabio

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...