Margot

Spinge con delicatezza la porta ed entra, elegante; si ferma un attimo, mi guarda piegando la testa di lato e viene avanti, verso di me.
Quando è vicina, con un balzo felino mi sale sulle ginocchia e inizia il suo balletto: alza le zampe anteriori ritmicamente e le preme con forza sulle mie gambe.
Questa è Margot : la mia gatta.
Ha il nome di una regina, è sempre regale ed elegante nei movimenti.
Accarezzare il suo pelo folto, sentire il rumore vibrante delle fusa e il calore del suo corpo… mi dà un senso di benessere.
A me piacciono i gatti, li preferisco ai cani, bellissimi, fedeli ma troppo ubbidienti.
Al gatto, come a me, rimane sempre l’ultima parola. Margot non si lascia mettere il guinzaglio e la museruola ma sa comunque essere affettuosa e riconoscente.
E’ innamorata alla follia di mio marito lo segue ovunque: riesce a sdraiarsi anche sulla tastiera del computer pur di stargli vicino, se lavora nell’orto o in giardino lo segue passo, passo e la sera è stanchissima perché ha fatto da assistente a tutti i lavori, lo accompagna fino al cancello , se esce per una passeggiata, e non rientra in casa finché non torna.
Il mio ruolo invece è di vivandiera e portinaia: le dò da mangiare e le apro la porta quando vuole uscire o rientrare. La chiamo e le faccio vedere la spazzola: arriva correndo. Mi presta attenzione e accetta di farsi spazzolare, anzi lo desidera. Si stende, si gira e rigira su tutti i lati per essere pettinata alla perferzione: vanesia, ambiziosa, consapevole della sua bellezza.
Ha quasi dieci anni Margot. Ormai è una signora di mezza età, come me, penso, ma più agile. Ci teniamo compagnia. Le voglio bene e spero che mi ricambi ancora per molto.

Rossella – Al corso di scrittura con Angelo Ferrarini

Annunci

4 pensieri su “Margot

  1. “delicatamente”, “lentamente” e “leggermente”: tre avverbi in mente in 2 righe mi suonano troppi (anche perché a ruota arriva pure ritmicamente…)
    per il resto la descrizione è intensa, specie il passaggio “sentire il rumore vibrante delle fusa e il calore del suo corpo mi danno un senso di benessere” dove l’allitterazione in erre trasmette bene il senso.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...