Partire

di Alba
Ma che fai oggi? Parto. Ah sì? E dove. Boh, devo ancora decidere. Ma allora che fai oggi? Parto, te l’ho detto. Sì, ho capito che parti, ma se non sai per dove, io come faccio a sapere dove vai? E perché lo devi sapere? Mica son fatti tuoi. Vabbè, e allora perché me lo dici a fare? Così per parlare. E allora parliamo, per esempio: dove vai? Ma se te l’ho appena detto che non lo so. Parto e basta. Ma come si fa a partire se non sai dove andrai? Beh, intanto parto e poi vedrò. E cosa vedrai? Ah, non lo so. Come non lo sai? Se parti e non sai dove vai, non sai dove andrai e non sai cosa vedrai. Bello, non c’è che dire. Bello cosa? Bello il fatto che non sai che farai. Sì che lo so cosa farò: partirò. Oh misericordia, allora dimmi dove andrai, a destra o sinistra? Diritto. Diritto? Sì, sempre diritto fino in fondo. In fondo a cosa? Non lo so, in fondo. E se trovi una curva? Io andrò dritto. E se c’è un fiume quando vai dritto? E tu come fai a sapere che c’è un fiume dove vado dritto io? Ma se non sai dove vai, potresti trovare un fiume, o no? Io non mi faccio tutte le tue domande. Parto e basta.

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