6. Notes 268

Notes268

di Stefania Zanotto

È freddo, ho fame, e mi scappa la pipì. Dovrei alzarmi e andare sola fino ai bagni. Perderei una parte dei prossimi interventi. Rimango seduta.

Vorremmo riuscire a ottenere sei ore in uno spazio giusto, senza controlli visivi e auditivi. Alessandro Zan

C’è la difficoltà per chi fa le leggi di parlare di sessualità, quindi è tanto più difficile cercare di risolvere e far passare certe leggi. Sergio Lo Giudice

Mi aspettavo che la prima richiesta da parte dei detenuti fosse un aumento dello spazio in cella. Invece, mi hanno chiesto di lavorare e di vivere più intensamente gli affetti. In carcere si lavora poco. Servirebbero delle case famiglia protette per mamme detenute. Gessica Rostellato

Potevo andare a fare la pipì.

Niente può essere più efficace di un racconto di una figlia. Ricordo quando mio padre era prigioniero delle Brigate Rosse. L’impossibilità di avere notizie è terribile. Per me è durato solo pochi giorni, immagino cosa possa voler dire prolungato per tanti, tanti anni. Dieci minuti sono un tempo distante dallo standard medio di chi di solito ha diritto al contatto uditivo con le persone che ama e dai cui viene amato. Ho un’immagine impressa nella mente: c’è un vetro, dietro dei lattanti con sondino. Dall’altra parte la mamma che piange perché non può allattarlo, perché è infettiva. Serve un cambiamento: il problema è come ottenerlo. Come riuscire a parlare alla società. Se non ci saranno dibattiti, non ci saranno mai disegni di legge, e di conseguenza non saranno attuati. C’è ignoranza su questo argomento: il problema è di informazione. Bisogna valorizzare le testimonianze. Far parlare chi è credibile nella nostra società, che viene ascoltato. Non i politici. Agnese Moro

Applausi. Vince lei.

Ornella Favero ci comunica che manca poco alla pausa buffet. Così andrò in bagno. E chissà, magari accenderanno pure il riscaldamento.

Al leggio Enrico Sbriglia.

Notes 268
Continua…

Annunci

2 pensieri su “6. Notes 268

  1. Ti confido (tanto non legge nessuno) una cosa: sul mio blocchetto, a uno dei tre ho scritto: giustificazioni inopportune. E credimi, se ho scritto così è perchè quelle giustificazioni non riguardavano gli argomenti trattati ma tutt’altro. All’inizio avevo anche pensato di lasciare questo post bianco, ma poi ho pensato che sarebbe stato poco professionale, anche se non sono una giornalista.
    P.s.
    ad un altro ho scritto pfffffffff
    🙂

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...