7. Notes 268

Notes268
di Stefania Zanotto

I Senza Distintivo in prima fila sorridono ai famigliari che sono con loro, quelli che prima hanno testimoniato.
Li guardo: padri e figli, insieme, occhi commossi, e per qualche secondo riesco a dimenticare ciò che di loro è stato prima. Dovrei sentirmi colpevole? È difficile trovare l’equilibrio.

Al leggio Enrico Sbriglia:
Traspare
fragilità di sistema
fragilità di comunità
fragilità di un Provveditore penitenziario
fragilità come pudicizia istituzionale
scrivo bianco
leggo nero
scrivo rieducazione
leggo disperazione
scrivo legalità
leggo abuso dell’indifferenza
è difficile muoversi

[…]
E io ascolto difficoltà e poca propensione all’agire, ad attuare qualche cambiamento.

Controllo alla mia destra: tavole im-bandite. Hanno aperto la porta lì vicino: due agenti fanno da filtro al quadro di luce: un lembo verde su sfondo grigio. Appena il poeta ha finito, vado a dare un’occhiata. Forse è qui che trascorrono i loro dieci minuti d’aria.

Lo Sbriglia sta terminando il sermone, ma lo investe Ornella Favero: bisogna agire.
Lui si difende: Le carceri sono diverse perché diverse sono le persone.

Già, dipende dalle persone che ci lavorano dentro.
Lui è solo il Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria del Triveneto.

Visitatore268
Continua…

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6 pensieri su “7. Notes 268

    • credimi che è difficile anche per me parlarne cercando di non prendere parte.
      Difficile l’equilibrio
      difficile non provare rabbia
      ma difficile anche dimenticare che sono persone
      Con questi post mi interessa informare, non convincere.
      Credo che il giusto sta nel sapere, poi per egoismo più che per diritto sta a voler che le cose cambino.
      Per ritrovare degli uomini
      non più mostri.
      Ma resto nella mia difficoltà, lo ammetto.
      Resto in equilibrio tra le parole, anzi cerco di trovarlo.
      Grazie che mi segui sempre e comunque!

      Liked by 2 people

      • Bella questa tua risposta. E comunque l’esperienza che hai vissuto é qualcosa di unico, pochi saprebbero essere capaci di dare un senso a questo modo di vivere che non si sceglie, si ottiene cancellandosi. E dalle tue parole dei post che stai scrivendo cerco comunque di capire qualcosa a cui non posso arrivare, sono fuori io.
        Ti seguo perché vale la pena imparare da persone umili e semplici come te. 😊

        Liked by 1 persona

  1. Ecco.
    Sullo Sbriglia: dice tante cose vere, per carità, ma quello che non capisco è che non risponde mai esattamente alle domande che gli vengono poste.

    In effetti questi ultimi commenti sintetizzano il problema.
    C’è un rifiuto, di cosa parla questa? Di carcere? Affetti in carcere? Poverini?
    Ci sono ben altri problemi a cui pensare, neanche voglia di perdere tempo a sapere di queste cose…

    Non hanno torno.
    Non ho torto nemmeno io.

    E’ solo più difficile del solito.

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