Avanzata e speciale

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di Stefania Zanotto (anche il disegno nella foto e si vede)

Io non lo volevo riaprire il diario perché mica posso scrivere così come mi viene ma quei tre nuovi non me la raccontano giusta e in particolare uno che poi mi spiace tocchi sempre al maschio del gruppo ma la prima impressione è la prima impressione perché anche se c’ha la faccia simpatica non ha detto gran che e invece secondo me ha parecchio da dire e non lo dice a differenza di quell’altra che lo dice eccome e anche se i suoi erano tutti interventi opportuni temo sia un tipo come mia sorella che quando parte non la fermi più e allora confido nell’amica che si è trascinata dietro che non ne è tanto felice ma è venuta per farle un favore e spero ci torni utile per riuscire a contenerla un po’ o forse l’ha già fatto ieri sera e non me ne sono accorta che le ha dato un colpetto o un tacco di traverso sotto il banco e così quella per fortuna ogni tanto si fermava e la lezione proseguiva e la sua amica seria zitta zitta tornava attenta e solo poi perchè invitata dal prof ma quasi obbligata a rispondere alla fatidica domanda che ti tocca sempre alla prima lezione ha parlato e ci ha fatto capire in poche parole che ha la stessa malattia di heidi che non è portata per la scrittura e preferisce leggere però a differenza di lei non viene da chiedersi ma allora checiseivenutafa’ perché si capisce che è stata costretta invece heidi lo fa per dispetto e infatti se il possibile futuro corso di poesia non partirà sarà colpa sua e allora la prossima volta la focaccia se la scorda che tanto ho già provato a farle saltare il rancio ieri sera ma mi ha rincorso per la classe con la salviettina facendo finta di asciugarsi gli occhi perché i miei compagni sono così e son tutti bravi a scroccare per riempirsi la pancia ma nessuno pensa che per mandar giù si deve anche bagnare un po’ e infatti nessuno ma proprio nessuno di loro ha pensato come me al benessere comune del gruppo anzi si sono pappati la focaccia e mi hanno dato pure della disorganizzata perché mancava il vino e qualcuno che non dico il nome altrimenti mi da un brutto voto ha pure insinuato che la focaccia fosse una di quelle che non posso dire la marca e allora mi censuro e dico industriale o commerciale o peggio di serie che a me non si deve dire perché sono come il gelato artigianale buono e sono centro creativo e ricreativo della classe perché per tutto il pomeriggio ho impastato e pregato perché quella focaccia lievitasse e poi l’ho tagliata e farcita con amore che non meritavano perché invece di ringraziarmi m’hanno presa in giro gli invidiosi ecco cosa sono perché a me il prof ha dato l’originale a colori e a loro la fotocopia in bianco e nero e anche la socia ha poco da dirmi potevi avvisarmi che il vino lo portavo io ma dico portalo tu e basta anche se non c’era niente da inzuppare tornavamo a casa un po’ più allegri e magari rossella non si lamentava troppo di quel racconto e invece di dire a me non m’he piahuto se ne sarebbe andata a casa subito e serena invece ci ha trattenuti fuori nel parcheggio mezz’ora a brontolare lei e il suo stomaco che anche se stava digerendo mezza focaccia aveva ancora fame e non potevo dirle niente perché un po’ la capivo e la capisco che il motivo c’è eccome e in una notte buia e stellata come quella di ieri è normale che ti vien da pensare che saranno giorni difficili perché saranno giorni senza alba e poi faceva parecchio freddo e continuava a chiaccherare accidenti e io mica volevo finire come duchessa che non è venuta per la febbre o come maela che non aveva la febbre ma fa uguale o forse anche peggio che non posso dire di più perché c’è sempre la privacy di mezzo cosi per non pensarci ho lasciato guidare adalgisa che come al solito ha provato ad andare contromano ma sono riuscita a frenarla in tempo forse proprio perché non c’era maela ad infierire e io già mi sentivo strana perché anche paola non s’era iscritta e mi è venuto in mente che non sapevo più a chi avrei lasciato i miei post-it gialli che non potevo mica donare a qualcuno dei nuovi che già vengono a un corso avanzato e hanno troppo da pensare e forse anche da capire se sono finiti al corso giusto ma che sicuramente è il corso che gli cambierà la vita anche se sono solo 8 lezioni perché in quella classe non ci sta gente qualunque ci sto io che se qualcuno dei miei compagni ieri sera non ha sentito bene o s’è distratto un attimo glielo ripeto e glielo urlo che io proprio io solo io SONO SPECIALE!

Stef

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22 pensieri su “Avanzata e speciale

  1. E’ sembre un piacere leggerti, magari pagando posso avere anche un pò di punteggiatura, è faticoso leggere tutto di un fiato ( dispettosa ). Mi manca tanto Alba, mia compagna di viaggio, spero che che possa tornare presto.

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  2. mia moglie lo sa perché vengo al corso e non voglio che finisca ma l’armadillo docentechèinme dice che non va bene star bene che cultura fa rima con soffrire non bisogna blandire ma non gli rispondo e penso che sono contento che ho visto fabio perché mi è venuto a salutare io non lo avevo visto e mi sorrideva come se niente ed era venuto lui a salutarmi sì l’hai già detto e io che fai qui che corso fai mi spiego ma non serviva e lui vado a un corso di autostima e io ma non ne hai bisogno e lui lo so ma non so se frequento vado a vedere se e io allora penso che più che corsi son ricorsi

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    • Io mi son presa uno spavento quando l’ho visto mica avrà cambiato idea ho pensato invece ho visto che andava in un stanzone a seminare autostima che la mia s’e’ scansata subito ed e’ corsa in classe cosi ho seguito sola Adalgisa e sono andata a salutarlo che c’haveva il dubbio forse perché non sapeva se quel docente fosse alla sua altezza e può essere perché e’ alto lui ma sono sempre piu’ convinta che non e’ un corso e nemmeno un ricorso probabilmente e semplicemente e’ rinco e basta.

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      • Eh! che cattivella!
        Vince Adalgisa che ha fatto centro la prima volta…Ricordate?
        Lei e la sua polvere che odia ma che la fa sentire felice comunque e godere delle piccole cose della vita (noi persone normali ci accontentiamo di passare lo swiffer e sorriderci allo specchio anche se siamo ancora spettinate).
        Ciao Fabio!

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        • No ma guarda che Fabio non ce sta altrimenti in questo post ci sarebbe stato da ridere e invece quello sta frequentando ma non e’ ancora certo ( che se non lo e’ lui come faccio esserlo io) il corso di autostima ma ha già detto entrando che lui non ne ha bisogno e allora nemmeno questa che scrive che sono ma non sono io diventa più peste e cattiva del solito tanto che traspira autostima da tutti i pori!
          E poi avete chiesto voi il diario
          E diario sia!

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        • E dimenticavo
          Io la polvere da piccola non la passavo mai e mia mamma che forse aveva già capito o forse solo perché da mamma ce l’hai nel sangue, sai che mi diceva?
          Ma guarda polvere che hai lasciato! Non lo vedi mica che li ci puoi scrivere una poesia?
          Hai capito poi che la colpa non e’ mia ne della poesia
          Ma della mamma mia?

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