OASI 5 MAGGIO 2015

di Angelo Ferrarini

scritturasbarre

-Ero bravo a scuola. Veramente, prof.- Gentian guarda il sentiero e scalcia un sasso dal selciato di graniglia. Attorno, erba non tagliata del piccolo terreno con due file di viti. La parete rossa della chiesa ci accompagna sotto un pergolo e da qui al piccolo campo a patate e cipolle dei padri. Il sole non è diretto, rose rosse aperte si sfiorano sulla bordura, due giovani africani in fondo al campo raccolgono ortaggi. Penso agli orti di Van Gogh sotto Montmartre. “La pittura ci mette gli occhiali”, dicevo ai miei alunni quando insegnavo.

Sono arrivato in scooter ed era lì davanti alla chiesa, in piedi. -Che begli occhiali! -Pochi soldi, cosa da poveri. -Beh, ma sono belli, che importa. – Se li toglie e mi sorride. -Come va, prof? -Fino a che ora ti fermi?- Andiamo dentro a firmare.
Arriva il padre che deve vigilare sui semiliberi. Non ho ancora…

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