Setaccio

di Stefania Zanotto

Si sa, c’è chi non muore e si rivede
chi invece giace o vive e si da pace
e va sperando e disperato muore
per fare crescere l’erba e campare
cavallo e buoi dei paesi suoi, ma vive
bene chi prende il mondo come viene
e non parla piuttosto che parlare
bene, come me che a pensare male
ho sempre tempo e te lo dico tanto
vale che parlo del lupo che perde
il vizio e la moglie pelosa, ubriaca
del vino della botte più piccola,
quella grande non so se è ancora mezza
piena o vuota chissà, so che nel mezzo
non sei salvo, meglio se non ti fidi,
se batti il ferro quando non è caldo
altrimenti ti tocca anche il coperchio
e in pentola sai che diavolo bolle?
sai dove nasci non sai dove muori
così parti ma non lasci la vecchia
per la nuova, perché se trovi un’altra
gallina da brodo, stai meglio solo
allora prendi l’uovo, l’asino vivo
e pure la pecora da cento giorni
tanto chiunque lo sa che il mondo è fatto
di scale: c’è chi scende, c’è chi sale
l’acqua vuol pendenza il mare pazienza
pazienza se luccica e non è oro
anche l’amico non è sempre un tesoro
ma anche l’occhio vuole la sua parte
così l’erba del vicino è più verde
se non hai prato e abito da monaco:
solo l’uccello e canta, ma d’amore
o di rabbia? Guardare e non toccare
è un’arte, allora mettila da parte:
gioco di mani sarà gioco da villani,
ma il contadino ci ha le scarpe doppie
e cervello fino: non prende il toro
per le corna: tra dire e fare lascia
chi si fa i fatti suoi e campa cent’anni,
chi dice gatto e non ce l’ha nel sacco,
chi scappa con la coda tra le gambe
ce le ha parecchio corte, io pure
per questo lascio stare il can che dorme
che se l’erba cattiva mai non muore
ho poco da stare qui a predicare
male e razzolare bene, sémino
vento, raccoglierò tempesta, tanto
io vado come quella gatta al lardo,
vado all’osto, non vado piano, sparlo
e visto che se vivi afflitto muori
sconsolato, resto così e felice:
anche perché se sono nata quadra
non morirò certo tonda, intendi?
A buon intenditor poche parole
ne ho scritte parecchie mica per niente
tanto finché c’è vita c’è speranza
che è sempre l’ultima a morire e allora
patti chiari stavolta niente scuse:
se stretta è la foglia, larga è la via
stattene zitto che ho detto la mia!

Annunci

6 pensieri su “Setaccio

  1. Ogni tanto trovi un pezzo fuori dalle righe, fuori dall’ordinario, un pezzo necessario, che semplicemente c’era e chiedeva di uscire, anche ai grandi non capita sempre, figurati a noi piccoli, ma questo è uno di quelli. Ha il ritmo martellante e sincopato di una canzone, tocca corde che poche volte si sentono toccare.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...