classrockerboristicoromantico

concerto-mm15sett2016
di stefania zanotto

L’altra sera erano dieci anni dopo
un certo giorno di metà settembre
fuori la pioggia suonava per prima
lui dopo di lei in conservatorio
quel giorno no, ma l’altra sera c’ero
e quel tempo lui se lo porta dentro
una vecchia foto dentro al cassetto
l’attimo, la polvere, il bianco e nero
io non sono un’esperta di musica
io scrivo, mica suono, però ascolto:
a me Chopin pareva un temporale
e con Listz il sospiro l’ho fatto io
perché mi parevano quattro mani
ci è voluto Bach a far quadrare i conti
ma con Beethoven si muoveva tutto
no, non ero io che stavo male
forse lui perché sudava parecchio
ma per fortuna dopo si è ripreso
il tempo intendo, lui rimane uguale
altri dieci anni ad essere precisi
si è messo a suonare la sua musica
quando ancora non sapeva scriverla
ma diceva tanto di quel suo tempo
che è diventato anche un po’ nostro
di noi che sbirciavamo nel cassetto
classrockerboristicoromantico
e sono tornata a vederne quattro
di mani, due più due, certa stavolta:
quattro mani, due strumenti, due Mauro
ah ecco, Fellini e Morricone, giusto
e non mi dispiace per chi non c’era
palazzo vip solo per l’élite
se una serata così ha senso?
Si suona per se stessi
ma anche per gli altri
per raccontare
per raccontarsi
per regalare un’emozione
o per smuovere la polvere
tanto il cassetto si richiude
mica ti butta
resta lì a ricordarti
mentre qua fuori nota dopo nota
sarà tutta un’altra musica!

(la foto è rubata a Mauro Marenghi
che a sua volta l’ha rubata a qualcuno
fa niente
tanto si vede pure la mia testa
ed è mia di diritto)

E qui un assaggino di ciò che voi non avete ascoltato giovedì 15 settembre e io sì!

 

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6 pensieri su “classrockerboristicoromantico

  1. Oggi sono 100 post dopo un certo clic in un certo blog, la pioggia suona pure qua, ma è più forte il battito del cuore che non è una batteria ma comunque va a corrente anche questo arnese che tu spingi un bottone e lui ti fa capire come sono certe persone, fino a quando non le incroci con le parole, che non sono quelle con le definizioni sul cruciverba ma quelle che scrivi perché non sai come dire a certe persone che sono speciali, ma non come i flipper che se li smuovi troppo vanno in tilt, semmai come i pallini nel gioco delle boccie che se li prendi in pieno vinci un bicchiere di vino dall’amico che anche se perdi ti offre da bere lo stesso.
    ❤️Stefy gulp, quack, smack .

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    • Perchè cuore è un metronomo perfetto, batte sempre a tempo e in tempo. Secondo me è per questo che inseguiamo la musica, cerchiamo fuori quella che suona dentro. Non è una batteria ma questa cosa può far suonare la musica. A volte pop, altre rock, jazz. A volte da solo, altre in compagnia, magari con bocce o senza, davanti un bicchiere, anche ‘na tisana, chi se ne frega – se si suona la stessa musica 😉 Tony supersmack gulp 😀
      Attento che arrivo, prepara il bicchiere!

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