E resti lì

di Stefania Zanotto

Oggi va che parlo proprio di ieri:
giornata di quelle che scendi in fondo
ma proprio in fondo che pensi stavolta
chiudo il cassetto e butto via la chiave.
Ma tanto c’è sempre quell’altra, quella
non molla, resta li anche senza luce
aspetta che la ragioniera lasci
un attimo la presa per uscire
e click: partecipo, prende le chiavi
della macchina – prima per fortuna
si ricorda che ha una figlia, che fare?
La nonna è giusto un po’ che non la vede
contente tutte, parte in direzione
Bassano, un po’ prima delle sei – prega!
Ma quella se ne infischia: il verde resta
verde anche se è arancione, mica è rosso
e poi dribbling di corsia, resta solo
che ci sia un parcheggio, giusto uno infatti:
due vecchietti, no, due signori di una
certa età con calma – Eh, con comodo
fate, fate pure, ci ho tempo, tanto
quello arriva in treno mica è puntuale…
e parcheggia così bene che sembra
la ragioniera, no, è proprio lei, ride,
va: direzione Palazzo Roberti.
Senza tacchi ma con le scarpe arriva:
c’è un posto in terza fila vicino a uno
-sembra Mauro Corona col giubbotto
rischia e si siede proprio vicino
e chissà questo quando viene cosa
dirà, che gli chiederanno, è curiosa.
E lui entra molleggiato col sorriso
il ciuffo un po’ sugli occhi e lo zainetto
sulle spalle solo il peso di un sogno
già, pesano anche i sogni, il suo mica
era quello di pubblicare un libro
ma fare il fumettista, e quello fa,
è quello che l’ha portato a scrivere
Cioè, non proprio, diciamo che ha imparato
con la vignetta in un dieci per dieci
a stare , proprio sempre
Ecco il segreto. Tutto qua? Davvero?
Non è mica facile stare .
Restare, comunque, anche stanco, affranto
e continuare a coltivare quello
che ti fa stare meglio anche contro
quello che pensano e dicono gli altri
– lo dicono non si fanno problemi
stanno li anche loro e forse ti fanno
capire quanto ami quel qualcosa
così ti rendi conto che non perdi
tempo, lo fermi e resta con te
a ciò che ami, perché in fondo è semplice
L’amore: è continuare a stare
dove stavo io ieri e tanti altri giorni
con il cassetto sempre aperto pronta
a scrivere tutto quello che voglio
come adesso che ho scritto tutto e niente
non vi ho nemmeno detto il nome, il libro,
con quanta semplicità e immediatezza
sia arrivato a me e agli altri, pure a Einaudi
che gli ha telefonato a casa – Sogno?
No, credici e rimani proprio
o qui come io adesso.

Notti in bianco, baci a colazione – Matteo Bussola – Einaudi Stile Libero Extra
Grazie Matteo,
Stefania, 19 ottobre 2016

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